Gli ingegneri della provincia di Matera a sostegno della Biblioteca Stigliani

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L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Matera prende posizione sulle notizie che, in questi ultimi giorni, annunciano il rischio di chiusura della Biblioteca provinciale “Tommaso Stigliani” della Città dei Sassi, attraverso le parole del suo presidente, Ing. Giuseppe Sicolo: “Appare inspiegabile come, a fronte di tanti oggettivi riconoscimenti formulati in Italia e all’estero, in merito al ruolo di Matera e dei suoi presìdi culturali, si faccia ancora fatica ad affermare e difendere, a livello locale, tale irrinunciabile prerogativa”.

“Pare anzi che la tutela dell’istituzione della Biblioteca Stigliani sia affidata all’opera meritoria dell’Associazione “Amici della Biblioteca” e di pochi altri che mantengono alta l’attenzione dell’opinione pubblica sull’argomento;” – prosegue il presidente – “quando, invece, sarebbe più giusto che i vari enti della Pubblica Amministrazione che insistono sul territorio avochino il diritto e dichiarino il dovere di salvaguardare uno dei preziosi baluardi di quella che, soltanto cinque anni fa, fu Capitale Europea della Cultura. La cultura del nostro territorio non può diventare una mera questione di facciata; deve piuttosto stimolare la crescita di una domanda interna e soddisfare il crescente interesse espresso dai numerosi estimatori affascinati dalla nostra eredità. Essi si aspettano e pretendono una gestione della nostra quota di patrimonio dell’umanità, coerente sia con le dichiarazioni di stato locali, sia con i legittimi riconoscimenti universali. La cultura appartiene a tutti; agli enti locali è affidato il privilegio di garantirne continuità e promozione. Intanto, prendiamo atto dell’atteggiamento costruttivo espresso dal Comune di Matera, e ci auguriamo che altri soggetti pubblici difendano la sopravvivenza della Biblioteca Stigliani”.

“Il nostro ordine professionale”, conclude Sicolo, “conferma la sensibilità verso questo delicato problema, ed è disponibile a partecipare attivamente a tutte le forme di difesa del diritto della collettività, nonché a supportare la programmazione e lo sviluppo di iniziative che trovino nella Biblioteca Stigliani la loro sede ideale. Nel momento in cui ci si interroga sulle nuove modalità di attrazione della nostra provincia, non è concepibile che si rischi di rinunciare a questo fondamentale caposaldo del nostro progresso culturale”.